Viviamo in un mondo complesso ed interdipendente. Che non può più essere osservato con le lenti di quello che Ulrich Beck definiva il “nazionalismo metodologico”, ossia col pregiudizio che solo a livello nazionale vi siano le leve per guidare le società e le economie verso obiettivi di sviluppo sostenibile, crescita del capitale umano, giustizia sociale.

“L’ottica non può che essere multilivello, dal locale al globale. E prima si acquisisce la consapevolezza di questa articolazione su una molteplicità di livelli d governo delle società, prima si diventa cittadini capaci di interpretare la realtà e guidarla nella complessità”. È da queste premesse, di cui ci ha parlato il coordinatore accademico, Prof. Fabio Masini, che scaturisce l’idea – giudicata meritevole di finanziamento da parte della Ue – del progetto Erasmus+ EUPress, nel quale l’Università Roma Tre è capofila con cinque scuole da quattro paesi: Roma e Arezzo (per l’Italia), Varsavia (Polonia), Almeira (Spagna), Timisoara (Romania).

Obiettivo principale del progetto è co-progettare insieme a docenti delle scuole dei paesi partner dei percorsi per innalzare il grado di consapevolezza degli studenti sulle dinamiche evolutive, istituzionali e delle policy a livello europeo, inserite nel più ampio e mutevole quadro dei rapporti economici e politici internazionali.

Sono previsti workshop di formazione dei docenti, laboratori di disseminazione diretti agli studenti e momenti di progettazione congiunta, che sfoceranno in una summer-school, una full immersion che verrà organizzata nel 2024 sull’isola di Ventotene, luogo simbolo della costruzione europea.

Dopo la parte formativa, il progetto si concentrerà sul fare acquisire ai giovani studenti delle scuole partner delle metodologie e delle tecniche per formare un’ottica di comunicazione di tipo giornalistico. “Questa esigenza nasce dalla necessità di avere una classe di giornalisti sempre più informati e consapevoli rispetto ai temi dell’Unione Europea e delle relazioni internazionali” ci suggerisce ancora il Prof. Masini: “sono competenze oggi difficili da trovare nel mondo dei media; e tuttavia si tratta di approcci necessari per interpretare il contesto nel quale la nostra vita quotidiana si svolge”.

Il progetto, iniziato a dicembre di quest’anno, durerà fino al novembre 2025 ed ha già visto un primo momento di riflessione congiunta fra i partner, riuniti in un kick-off meeting online a metà del mese, per definire i prossimi passi concreti della formazione. Il prossimo incontro di coordinamento si terrà in presenza ad Almeria nella primavera del 2023.

“Si tratta di una scommessa complessa, ma è anche l’unica che valga la pena perseguire per attrezzare al meglio i cittadini europei di domani”, ha affermato la Prof.ssa Natalia Notulak, della scuola di Varsavia. Mentre la Prof.ssa Antonella Fatai, del Liceo Petrarca di Arezzo, ha tenuto a sottolineare che il progetto viene realizzato anche grazie al fattivo aiuto del Cesue e di Euractiv Italia, che assicureranno copertura mediatica alle sue varie attività.

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